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Vetrine vuote e canoni troppo alti: così si inceppa il commercio urbano (per 105 mila negozi sfitti)

di Redazione Economia

Secondo le stime di Confcommercio circa un quarto dei negozi risulta inutilizzato da più di un anno. Il paradosso dei negozi chiusi: il retail tiene, ma gli affitti lo soffocano. E ora arriva il tool digitale che stima il valore di vendita

In Italia il negozio fisico non è affatto morto. Ma sempre più spesso resta vuoto. Nel racconto dominante degli ultimi anni, la colpa sembrava tutta dell’e-commerce: Amazon, i marketplace, i consumi che si spostano online, i centri storici che si svuotano. Solo che la fotografia reale è un po’ più scomoda. Perché il commercio tradizionale continua a pesare, e parecchio, nell’economia italiana. La penetrazione dell’online sui consumi si ferma al 14%, mentre una quota importante degli acquisti digitali continua a essere influenzata dal punto vendita fisico, secondo la logica ormai consolidata del “research online, purchase offline”: ci si informa sul web, ma si compra ancora in negozio.

La dimensione dei negozi sfitti

Il problema, allora, non è che il negozio non serva più. Il problema è che spesso non sta più economicamente in piedi. Ed è qui che il mercato immobiliare commerciale mostra tutte le sue distorsioni. Secondo le stime di Confcommercio, in

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