
di Simone Canettieri, nostro inviato
La premier avrebbe partecipato solo per mezz’ora. Sull’Alto rappresentante per la Bosnia è scontro tra Italia e Francia
Quanta geopolitica nascosta dietro a un francobollo. La scelta della premier di voler partecipare nella Prefettura di Reggio Calabria all’annullo filatelico dedicato all’anniversario dell’Arma dei carabinieri (appuntamento non previsto inizialmente in agenda) fa emergere le divergenze tra Giorgia Meloni e i tre leader della coalizione dei Volenterosi (Francia, Germania e Gran Bretagna) che domani si incontreranno a Londra con il presidente ucraino Zelensky, senza l’Italia. Sarebbe quasi scontato parlare di gelo, se da queste parti non facesse un caldo così importante.
Nel merito «questo formato E3 stenta a decollare», registrano dal governo. E resta «distante» come approccio da quello di Meloni quando si parla di inviare le truppe in Ucraina, di intavolare i negoziati di pace con la Russia senza gli Usa, di accelerare l’ingresso di Kiev nella Ue. Possibile che l’annullo di un francobollo sia servito anche ad annullare la partecipazione della premier al vertice Europa-Balcani sull’allargamento (tema molto caro da sempre alla leader)? Dal governo negano e smontano qualsiasi illazione.
Tuttavia la premier qui avrebbe incontrato, tra gli altri, il presidente francese Macron




