Gianluca Domenici, ideatore di questo format giunto alla quinta edizione, lo dice sempre «Sin dalla prima edizione ci piace ripeterlo: la gara sul Tordello più buono è soltanto un pretesto per mettere sotto i riflettori questo piatto identitario della nostra bella Versilia». Impossibile infatti dire a priori che “quel tordello è migliore dell’altro” visto che non esiste un disciplinare di questo piatto e che non c’è una ricetta codificata. Cosi c’è chi adora il tordello coi bordi spessi e chi invece la pasta tirata fine. C’è chi ama il ripieno con certi ingredienti e altri no. Stessa cosa per il sugo. Proprio per questo ci piace comunicare a gran voce alle centinaia di buone tavole della Versilia che pian pianino, nel corso dei prossimi anni andremo a dare un riconoscimento a molti altri di loro. Anche perché, se la Versilia a tavola riscuote grande successo, è proprio per merito di questi professionisti della cucina che svolgono con tanti sacrifici, un lavoro meraviglioso per la nostra terra. Che noi, nelle edizioni a venire continueremo appunto a “premiare”.

La sala di Pozzo di Bugia




