Home / Politica / Venezia e le nuove nomine per la Zls, scoppia il caso del porto: «Colonizzati da Verona, è un conflitto d’interessi»

Venezia e le nuove nomine per la Zls, scoppia il caso del porto: «Colonizzati da Verona, è un conflitto d’interessi»

image

di Alberto Zorzi

Gianfranco Bettin e i dem contestano le scelte del presidente Gasparato: «Si ha l’impressione di un qualcosa che non ha precedenti»

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la dichiarazione di Matteo Gasparato del 25 marzo scorso: «La Zls funziona, va estesa anche a Padova e Verona», ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico settentrionale, cioè degli scali di Venezia e Chioggia. Chi non gliele ha mandate a dire è un profondo conoscitore della realtà di Porto Marghera, Gianfranco Bettin. «La sortita di Gasparato preoccupa, perché formulata da una figura molto legata agli interessi di Verona come pure il neonominato segretario generale – ha detto il consigliere comunale verde – Si ha l’impressione di una volontà di “colonizzare” Venezia senza precedenti». Più prudente per ovvi motivi, il candidato sindaco del centrosinistra a Venezia (e segretario regionale del Pd) Andrea Martella, che ha già annunciato che in caso di vittoria si occuperà in prima persona dello scalo: «La Zls la conosco bene perché ne sono il “padre” assieme a Vincenzo Marinese – afferma l’ex sottosegretario di Palazzo Chigi – estenderla anche a Verona non andrebbe bene: è stata

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: