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Vedere uno scultore al lavoro, visitare la città seguendo l’irrequieto Caravaggio: 8 hotel dove «toccare» l’arte

di Silvia Nani

Per gli alberghi è il momento delle collaborazioni con l’arte: 8 esempi, in Italia e fuori, con opere da visitare ma anche esperienze esclusive

Non c’è che dire, ormai gli hotel sono diventati dei veri e propri hub capaci di offrire occasioni di cultura e intrattenimento, al di là del soggiorno o di un passaggio per un aperitivo o al ristorante. Sdoganato l’arredo di design firmato, scelta imprescindibile per gli alberghi progettati dagli architetti famosi, ora è il grande momento delle collaborazioni con l’arte. Ma non si pensi alla semplice presenza di opere – a volte persino capolavori – nella lobby o nelle zone comuni, allo scopo di impreziosire l’arredamento. 

Oggi la tendenza è legarsi all’arte in modo molto più profondo: per esempio esponendo opere site-specific create da giovani artisti (magari durante residenze negli hotel stessi) oppure pezzi appartenenti alla collezione privata dei proprietari che loro stessi scelgono di condividere. In questo modo l’hotel si trasforma in un piccolo grande museo. 

Ma ci sono anche alberghi che, collaborando con gallerie, collezioni o società no profit, promuovono in prima persona interventi di salvaguardia. I loro ospiti possono poi accedere ai beni restaurati

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