Il doppista e i retroscena sull’impresa americana: “Jannik mi ha chiesto di scaldarlo prima della partita contro Zverev, ha una risposta irreale. Ora sono pronto a giocare Montecarlo con il mio amico Berrettini”
Giornalista
4 aprile – 12:22 – MILANO
Il tennis è lo sport del diavolo, e all’inferno – si sa – è difficile fare amicizia. Eppure, nel mondo del doppio esistono eccezioni luminose. Come quella di Andrea Vavassori e Simone Bolelli, reduci dallo storico trionfo nel Master 1000 di Miami. Abbiamo incontrato Andrea per farci raccontare la loro cavalcata americana e il dietro le quinte del momento d’oro del tennis italiano.
Andrea, che sensazione dà vincere un torneo come Miami? Qual è stato il momento più difficile?
“È un traguardo a cui ambivo tantissimo; non ci eravamo mai spinti oltre la semifinale in un Master 1000. La parte più complicata è sempre la partenza: il primo turno nel doppio è stato insidioso perché non conoscevamo bene gli avversari. Infatti, a Miami abbiamo




