(LaPresse) “Quello che è successo in questo Paese, quello che è successo nel bel mezzo di questa campagna elettorale, è uno dei peggiori esempi di ingerenza straniera nelle elezioni che io abbia mai visto o di cui abbia mai letto”.
Così il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, arrivato in Ungheria nel tentativo di ribaltare le sorti di una campagna elettorale in cui Viktor Orbán, in corsa per il suo quinto mandato consecutivo come primo ministro e stretto alleato del presidente Donald Trump, è in svantaggio nei sondaggi.
“I burocrati di Bruxelles hanno cercato di distruggere l’economia dell’Ungheria – ha proseguito – Hanno cercato di ridurre l’indipendenza energetica dell’Ungheria. Hanno cercato di far lievitare i costi per i consumatori ungheresi, e hanno fatto tutto questo solo perché odiano quest’uomo”.
“Ma penso che ciò che il popolo ungherese dovrebbe fare, ciò che vorrei incoraggiarlo a fare, è porsi la domanda: non chi è pro o contro l’Europa, non chi è pro o contro gli Stati Uniti d’America, ma chi è dalla vostra parte? Chi è dalla parte del popolo ungherese? Nella mia esperienza, ho visto un uomo che ha difeso con ferocia gli interessi dell’Ungheria. Sono qui per aiutarlo in questa campagna elettorale“, ha concluso Vance.




