L’olandese può fare la storia davanti al suo pubblico: “Poi potrei abbandonare la disciplina, non ho ancora deciso. Ma se non vinco, continuo di sicuro!”
Giornalista
1 febbraio – 10:37 – MILANO
Sembra tutto già scritto: se non fosse che lo sport non funziona così, che risultati definiti in partenza non esistono, che non si può mai sapere quando l’imponderabile si sveglia e decide di venire a far visita. Vale anche per Mathieu Van der Poel, che da un bel pezzo non si limita a vincere nel ciclocross, ma lo domina con apparente nonchalance: 12 successi su 12 in stagione, 23 consecutivi (ultima sconfitta il 21 gennaio 2024), 36 nelle ultime 37 esibizioni. Ma è oggi che il fuoriclasse olandese ha un appuntamento con la storia. Ed è apparecchiato davanti al suo pubblico, a Hulst: se conferma il titolo iridato già suo nel 2015 e dal 2019 alla scorsa stagione (tranne il 2022, quando non era al via), arriva a 8, staccando Eric De Vlaeminck. Record.
Mathieu, andrà così?
“Fosse così facile… La realtà è che non lo so. Nessuno può saperlo. Una




