di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Alla BIT 2026 l’Aidit lancia la detrazione fiscale per le vacanze benessere: un comparto che vale più di mille miliardi nel mondo tra terme, spa e turismo salute
Per anni la vacanza è rimasta confinata nella categoria del tempo libero. Una pausa, una parentesi, qualcosa che comincia e finisce senza lasciare traccia nei bilanci pubblici o nelle politiche sociali. Oggi, quella linea di confine si sta assottigliando. Sempre più spesso il viaggio entra nel lessico della salute, della prevenzione, della qualità della vita.
Alla BIT 2026, ospitata da Fiera Milano, questa trasformazione ha preso la forma di una proposta concreta: rendere fiscalmente detraibili le vacanze orientate al benessere.
«All’indomani del Covid», racconta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, «abbiamo iniziato a vedere chiaramente una forbice che si apriva tra potere d’acquisto e costo reale della vita. L’inflazione ha fatto il resto. Il rischio concreto è stato quello di escludere intere fasce di popolazione dal turismo di qualità». Un processo silenzioso ma profondo: viaggiare bene come privilegio per pochi. «Così si finisce per confinare la vacanza — quella con la V maiuscola — in un’area elitaria, dimenticando il valore fondamentale che



