
Un rapporto del Mitchell Institute avverte: l’Aeronautica militare americana dovrebbe acquistare almeno 300 caccia di sesta generazione F-47 e oltre 200 bombardieri stealth B-21 per contrastare la Cina. Numeri quasi doppi rispetto ai piani attuali del Pentagono, con il rischio – secondo gli esperti – di non poter sostenere un conflitto ad alta intensità nel Pacifico
Un recente studio del Mitchell Institute for Aerospace Studies, quotata organizzazione statunitense con sede ad Arlington (Virginia), sostiene che l’Aeronautica Militare degli Usa dovrebbe acquisire almeno altri 500 velivoli tra caccia e bombardieri di sesta generazione, ovvero molto più di quanto già pianificato, per poter prevalere in un’ipotetica guerra contro la Cina. Nel documento intitolato “Attacco strategico: mantenere la capacità dell’Aeronautica di negare risultati ai nemici”, gli esperti dell’Istituto sostengono che l’Aeronautica Militare abbia bisogno di almeno 300 caccia F-47 di nuova generazione e di almeno 200 bombardieri a bassa visibilità B-21 Raider per contrastare le forze della Repubblica Popolare. Al momento, sempre che il programma NGAD si concretizzi, l’Usaf ha manifestato l’intenzione di acquistare almeno 185 esemplari di F-47 dalla Boeing e di cento B-21 prodotti dalla Northrop Grumman. Praticamente la metà di quanti ne servirebbero. L’ex pilota di F-16 e direttrice




