
Gli elettori sono chiamati ad esprimersi sulle modifiche costituzionali all’ordinamento giudiziario. Anche 230mila residenti all’estero potranno votare. A Bologna sospesa la ztl in centro storico
Urne aperte da domenica mattina alle 7 e fino alle 23 di stasera. Poi ancora lunedì dalle 7 alle 15. Sono oltre tre milioni e 365mila gli elettori dell’Emilia-Romagna chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario che introduce anche un’Alta Corte disciplinare per i magistrati. Altri 230mila elettori circa potranno votare dall’estero dove risiedono, tra questi anche 1.463 emiliano-romagnoli che, temporaneamente all’estero, votano per corrispondenza. Il silenzio elettorale è scattato dalla mezzanotte di ieri e durerà fino alla chiusura dei seggi. Gli appelli ormai viaggiano solo su app di messaggistica e telefonini. La differenza fondamentale di questo referendum rispetto alle ultime consultazioni popolari è che non serve il quorum, sarà quindi valido qualsiasi sia l’affluenza alle urne.
Parità di genere nelle liste
I seggi sono suddivisi in 4.525 sezioni in tutta la regione. Subito dopo la chiusura delle urne, alle 15 di domani, inizierà lo scrutinio delle schede.
La ripartizione degli elettori per provincia vede Bologna in testa con 776.517 elettori (1.055 sezioni); Ferrara 264.990 (406 sezioni); Forlì-Cesena 300.315 (387 sezioni); Modena 524.647



