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Unrae – Cardinali: “Il Made in Europe è una forma di protezionismo”

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Alla vigilia della sua presentazione, in calendario il 4 marzo, l’Industrial Accelerator Act, ossia il regolamento Ue sulle soglie minime di contenuto made in Europe nei sussidi per le tecnologie strategiche, tra cui l’auto, finisce nel mirino del direttore generale dell’Unrae, Andrea Cardinali. Secondo cui “è a tutti gli effetti una misura protezionistica”, un intervento che protegge “le inefficienze dell’industria europea, le sue debolezze, la sua mancanza di competitività” e che non servirà a “recuperare il gap nel lungo periodo”.

Iniziamo come sempre dal mercato. A febbraio le immatricolazioni sono aumentate del 14%, un boom che fa salire a +10,2% il consuntivo del 1° bimestre. Come va letto questo dato?
Io partirei dal fatto che un anno fa il mercato arretrò, nel 1° bimestre, del 6%. Al netto di questo dato, dunque, l’incremento sarebbe del 4% sul 2024. Che è un risultato importante, non lo nego, però, considerando la persistente onda lunga degli incentivi, resterei con i piedi per terra.

Analizzando i numeri dei singoli canali emerge ancora una volta il rent-a-car, che ha raggiunto una quota dell’11,7% a febbraio dopo l’8,7% di gennaio.

Che cosa sta succedendo nel noleggio a breve termine?
Credo che vi siano aspettative molto positive sulla domanda

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