
L’Unione Europea insegue la Cina con un ritardo di tre anni nella corsa globale alle auto elettriche: un divario che oggi separa nettamente i due blocchi, ma che si sta assottigliando, spiega Transport & Environment nel suo più recente report.
Il dato dei “tre anni”, precisa T&E, non fotografa un gap tecnologico assoluto, ma il posizionamento relativo dei due blocchi nella corsa globale alle vendite di veicoli elettrici, fortemente influenzata dal quadro regolatorio.
Nel 2020, evidenzia l’associazione ambientalista, Vecchio Continente e Dragone avevano la stessa quota di mercato di BEV. Ma, mentre Pechino ha sostenuto la crescita del settore, la normativa europea avrebbe smesso di stimolare le Case: partita alla pari, la nazione asiatica si è involata. In seguito, grazie agli obiettivi sulle emissioni di CO₂ 2025 imposti da Bruxelles, le full electric made in UE hanno accorciato la distanza, che oggi è di tre anni.




