di Laura Magna
Una piattaforma che aiuta chi lavora a occuparsi delle persone non autosufficienti o in difficoltà. E un aumento di capitale che serve a sostenere la crescita dei servizi di welfare per caregiver familiari e lo sviluppo tecnologico del sistema
Il core business è la cura delle persone – bambini, anziani, diversamente abili – e a occuparsene è una Pmi innovativa e società benefit che risponde al nome di LianeCare. Di fatto basata su una piattaforma che mette in relazione aziende, dipendenti e una rete nazionale di professionisti della cura – assistenti domiciliari, caregiver, babysitter, pet sitter, psicologi ed esperti – garantendo standard elevati di sicurezza e affidabilità grazie alla combinazione di tecnologia abilitante e supervisione umana continua.
E l’azienda ha annunciato la chiusura di un round di investimento da 1 milione di euro, sottoscritto da Zest, Apside e da un gruppo di business angel italiani. L’operazione permetterà alla società di accelerare lo sviluppo tecnologico, ampliare la rete di professionisti e rafforzare la propria presenza come abilitatore di un ecosistema strutturato di caregiving aziendale.
La strategia degli investitori
Le risorse raccolte con il round serviranno a rafforzare ulteriormente la piattaforma tecnologica, ampliando le funzionalità dedicate alle Direzioni




