De Laurentiis darebbe il via libera al tecnico del Napoli e non ci sarebbe un caso Spalletti-bis. Allegri si tira indietro, per Mancini pesa l’addio nel 2023
Giornalista
5 aprile – 00:05 – MILANO
Giù dalla torre non c’è nessuno, ma c’è chi sulla torre sta meglio di altri. Antonio Conte, Roberto Mancini, Massimiliano Allegri e dintorni: l’Italia senza commissario tecnico è come una nave alla ricerca della giusta rotta e la giusta rotta vale oro. Conte avanza, Mancini rimane fermo, Allegri fa più di un passo indietro, così nel borsino delle possibilità ora che la campagna elettorale per il nuovo presidente della Figc sta per prendere forma. Già, Conte. A Napoli ha vinto lo scudetto al primo colpo e, sotto al Vesuvio, gode di stima e credibilità: il suo contratto con la famiglia De Laurentiis scade nel giugno del 2027 e con il patron partenopeo il rapporto scorre liscio. E, allora? Allora c’è che Antonio non ha mai smesso di coltivare un desiderio: riallacciare il discorso con la nave azzurra dopo il biennio tra il 2014 e il 2016 arricchito da un viaggio




