Il dibattito europeo sulle politiche di prevenzione oncologica torna a intrecciarsi con il comparto vitivinicolo. La prima bozza pubblicata dalla Commissione Salute del Parlamento europeo nell’ambito del piano “BECA” (Europe’s Beating Cancer Plan) ha riacceso l’attenzione del settore vino sul tema dell’etichettatura e degli health warning, le avvertenze sanitarie in esse contenute. Secondo Unione italiana vini (Uiv), il documento introduce un’impostazione che rischia di riaprire una discussione considerata già definita a livello comunitario, con possibili ricadute su un comparto ritenuto strategico per l’economia e la cultura del made in Europe.

Le avvertenze sanitarie sulle etichette du vino tornano al centro del dibattito
Il nodo degli health warning in etichetta
Nel testo della bozza si invita la Commissione europea a presentare “senza ulteriori indugi” nuove proposte legislative sugli health warning in etichetta. Un passaggio che ha suscitato la reazione del settore vitivinicolo, preoccupato per un possibile irrigidimento del quadro normativo. Il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi, ha evidenziato come l’impostazione rischi di ignorare i precedenti passaggi istituzionali: «Colpisce e preoccupa che si torni a mettere in discussione un equilibrio già raggiunto a livello europeo, ignorando sia




