
Nell’analisi più recente elaborata dalla Banca Mondiale insieme al governo ucraino, alla Commissione europea e all’Onu, si stimano anche 195 miliardi di dollari di danni e oltre 666 miliardi di perdite socioeconomiche
Per ricostruire l’Ucraina serviranno 588 miliardi di dollari nel prossimo decennio. La valutazione arriva dalla Banca mondiale, che insieme al governo ucraino, alla Commissione Ue e all’Onu, ha elaborato la quinta edizione del Rapid damage and needs assessment (Rdna5), pubblicato alla vigilia del quarto anniversario della guerra. Il report, che prende in considerazione 46 mesi del conflitto, dal febbraio del 2022 al 31 dicembre 2025, aggiorna le stime che riguardano i danni, le perdite e il costo per ricostruire il Paese. Va da sé quindi che non si tratta di una valutazione definitiva, visto che man mano che prosegue la guerra in Ucraina i numeri sono inevitabilmente destinati a crescere.
I danni diretti
La stima dei danni diretti, ovvero i costi di beni e infrastrutture che sono stati distrutti o danneggiati dai bombardamenti, ha superato i 195 miliardi di dollari. Rispetto alla precedente edizione del report (Rdna4) che analizzava la situazione fino al 31 dicembre 2024, si tratta di un aumento del 10,8%. In particolare, il 74% dei danni




