
Un incidente provocato il 25 agosto 2006 da un conducente in stato di ebbrezza, che ha provocato la morte di tre bambini, ha portato il Giappone a una stretta per chi si mette al volante ubriaco
Era il 25 agosto 2006 quando Kaori Onuma, oggi 49enne, perse i suoi tre figli – Hiroaki, 4 anni, Tomoaki, 3 anni, e Saaya, 1 anno – a causa di un conducente in stato di ebbrezza che tamponò l’auto con a bordo la madre e i bambini sul ponte Uminonakamichi, nella città di Fukuoka (Giappone). La vettura finì in mare e per i tre bambini non ci fu nulla da fare. Una tragedia che portò a una condanna a 20 anni per guida pericolosa con conseguenti morti e feriti al conducente e in generale inaugurò una stagione di inasprimento delle pene per coloro che si mettono al volante ubriachi in Giappone. Una stretta cominciata già nel ’99, quando un incidente su un’autostrada di Tokyo causato da un camionista ubriaco portò alla morte di due bambini. Un cambio di atteggiamento, quello nei confronti della guida in stato di ebbrezza, che ha portato risultati significativi: secondo quanto riportato dal Japan Times, infatti, i decessi dovuti alla guida in




