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Tutta la storia dell’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni: il monumento costruito nel 1985, i decori aggiunti nel 2000 e il restauro delle polemiche

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di Paolo Conti

Il volto dell’angelo che sorregge la mappa dell’Italia sulla destra del monumento votivo dedicato all’ultimo re d’Italia, Umberto II, nella cappella del Crocifisso della basilica di San Lorenzo in Lucina nel centro di Roma, ha scatenato una polemica politica e artistica

Ma è o non è Giorgia Meloni? Il volto del cherubino che sorregge la mappa dell’Italia sulla destra del monumento votivo dedicato all’ultimo re d’Italia, Umberto II, nella cappella del Crocifisso della basilica di San Lorenzo in Lucina nel centro di Roma, ha scatenato una polemica politica e artistica. La chiesa si è riempita di curiosi, telecamere, stampa italiana e internazionale per capire se quell’angelo impegnato in un omaggio all’ultimo re di casa Savoia abbia o no le fattezze della presidente del Consiglio. L’interessata ha ironizzato: «No, decisamente non somiglio a un angelo…».

Giorni fa qualcuno ha scoperto una somiglianza tra quell’immagine e l’inquilina di Palazzo Chigi

San Lorenzo in Lucina appartiene al Fec-Fondo degli edifici di culto del ministero dell’Interno. Dopo la morte di Umberto II nel marzo 1983 l’allora parroco don Pietro Pintus (di simpatie monarchiche) decise nel 1985 di dedicare un monumento all’ultimo re d’Italia con un busto

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