Si è svolto a Campobasso, nell’Aula Magna dell’Istituto Pertini, un incontro dedicato alla tutela del vino e alla tracciabilità nella filiera agroalimentare. Al centro del dibattito l’intervento di Salvatore Schiavone, direttore dell’Icqrf Italia Meridionale, l’Ispettorato centrale incaricato della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e mondo della scuola su temi legati alla legalità e alla protezione delle produzioni territoriali.

Salvatore Schiavone, direttore dell’Icqrf Italia Meridionale
Nel suo intervento Schiavone ha sottolineato come la certificazione non debba essere interpretata esclusivamente come un passaggio amministrativo. «La certificazione è il vero strumento di difesa dell’autenticità del vino», ha spiegato, richiamando l’attenzione sull’importanza dei controlli lungo tutta la filiera.Un riferimento particolare è stato rivolto alla Tintilia del Molise, vitigno identitario della regione, la cui tutela passa attraverso verifiche puntuali e sistemi di controllo capaci di garantire trasparenza dal vigneto alla bottiglia.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della digitalizzazione della tracciabilità, considerata un elemento chiave per semplificare i processi e rafforzare la protezione del made in Italy. Secondo l’Icqrf, l’uso di strumenti informatici avanzati consente di monitorare con maggiore precisione i flussi produttivi




