
di Antonio Della Rocca
Il bilancio dell’estate in corso tracciato dal presidente regionale e leccese di Assohotel, Giancarlo De Venuto
La prima buona notizia è che la Puglia turistica cresce. Nella sostanza, che è fatta soprattutto di numeri, grazie a un più 7 per cento di presenze stimato da Assohotel Confesercenti tra luglio e agosto rispetto allo stesso bimestre del 2025, con il decisivo apporto degli stranieri. E avanza, sia pure in ordine sparso e con differenti ruolini di marcia, sulla strada di un rinnovamento «imposto dal mutare dei tempi e soprattutto della domanda di servizi sempre più livellati verso l’alto», spiega il presidente regionale e leccese di Assohotel, Giancarlo De Venuto.
L’equazione sembra elementare: più stranieri con elevate capacità di spesa, più pretese in termini di qualità dell’accoglienza. Giusto?
«Direi di sì. Siamo chiamati ad attuare un profondo mutamento nella nostra organizzazione interna che richiede professionalità di altissimo livello, scelte orientate alla soddisfazione di una clientela internazionale con esigenze completamente diverse da quelle del turista italiano. A Lecce questa transizione è già in atto, così come in Valle d’Itria, dove gli standard alberghieri sono elevati. Se vogliamo puntare sul turismo in maniera credibile non possiamo sottrarci




