di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Trustpilot, una delle piattaforme globali più note per le recensioni, respinge le accuse e annuncia ricorso
Prima ancora di scegliere, si controlla. Si scorre, si legge, si confronta. La decisione passa sempre più spesso attraverso le recensioni: una liturgia quotidiana che trasforma il dubbio in certezza… o almeno ci prova. È lì, tra le stelle e i commenti lasciati da perfetti sconosciuti, che oggi si gioca una parte decisiva della fiducia dei consumatori.
La sanzione e il meccanismo delle recensioni
Non stupisce allora che la sanzione da 4 milioni inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a Trustpilot — una delle piattaforme globali più note per le recensioni — tocchi un nervo scoperto dell’economia digitale. Non solo per l’entità della multa, ma per ciò che racconta: un sistema che dovrebbe misurare la reputazione e che invece rischia di piegarla.
Secondo l’Antitrust, la piattaforma non avrebbe garantito controlli adeguati sulla genuinità dei contenuti, nemmeno quando questi venivano presentati come «verificati». Ma il punto più delicato riguarda il funzionamento stesso della raccolta delle recensioni. Le imprese che aderiscono a piani a pagamento — dai pacchetti base fino a servizi su misura — possono sollecitare




