In un’intervista al quotidiano britannico «The Telegraph», pubblicata oggi mercoledì primo aprile, Donald Trump torna a ventilare il ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza Atlantica.
«Sto seriamente valutando di lasciare la Nato. Direi che è una considerazione che va ben oltre una semplice rivalutazione. Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e lo sa anche Putin, tra l’altro».
Trump si dichiara profondamente deluso per l’atteggiamento degli alleati nel corso della guerra all’Iran: nessuno, sostiene, si è unito agli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele. Invece, aggiunge, «noi siamo stati presenti in automatico, anche per l’Ucraina che non era un nostro problema. Era come un test e noi eravamo lì per loro (cioè gli europei ndr) e lo saremmo sempre stati. Loro non sono stati lì (in Iran ndr) per noi».
Non è certo la prima volta che Trump si esprime in questo modo nei confronti della Nato. Ma il Segretario dell’organizzazione, Mark Rutte, era convinto di aver attenuato il rischio di una rottura storica tra le due sponde dell’Atlantico con il risultato raggiunto nel vertice all’Aja (giugno 2025), quando i 32 Paesi membri si impegnarano a spendere il 5% del




