
di Matteo Persivale
Il momento «psichedelico» in cui Donald, Melania e un coniglio gigante hanno salutato, in piena crisi in Medio Oriente, la folla dei loro sostenitori
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – Nell’immortale commedia della Hollywood in bianco e nero Harvey, James Stewart era convinto di avere come migliore amico un coniglio invisibile; era invece visibile a tutti il coniglio gigante che ieri, in un momento decisamente psichedelico vista la gravità della situazione geopolitica, ha fatto la sua comparsa alla tradizionale festa di Pasquetta della Casa Bianca. Trump e Melania e il coniglio a salutare la folla plaudente, con il presidente che dopo il post sul suo social Truth («Aprite quel c…o di stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno, vedrete! Gloria a Allah») ha risposto ai democratici (il senatore Chuck Schumer: «Un pazzo fuori controllo») e ai repubblicani «eretici» (l’ex deputata Marjorie Taylor Greene: «È impazzito, è malvagio»).
L’ambasciata iraniana in Thailandia ha twittato che «insulta come un ragazzino, torna all’età della pietra». È un po’ stantio il dibattito sulla presunta pazzia di Trump: novello Caligola o cinico dominatore del ciclo di notizie quotidiane tramite social media? Trump è specializzato in sparate clamorose dagli anni ’80, quando




