
di Michele Farina
Negli ultimi due mesi e mezzo il presidente ha dichiarato in media una volta ogni due giorni che i negoziati con Teheran erano «vicini» alla conclusione. Bluff o strategia?
Esercizi di accordo: per «almeno 38 volte» Donald Trump ha annunciato l’intesa con l’Iran come quasi fatta. A contarle è stata la Cnn. La cifra fa impressione, ma neanche tanto. Se fossero 50 qualcuno si sorprenderebbe?
«Ci siamo quasi»
«Almost all points of agreement» diceva il presidente già il 23 marzo ai piedi dell’Air Force One: ok «su quasi tutti i punti». Pazienza se da Teheran negavano persino la partenza dei negoziati. In due mesi e mezzo il presidente ha ripetuto lo stesso messaggio, a una media di circa una volta ogni due giorni. «Ci siamo quasi». Un bluff? Se voleva essere una strategia negoziale per convincere gli ayatollah, per ora non sembra aver funzionato. Un modo per tranquillizzare i mercati? Può essere. Ma al decimo annuncio farlocco, chi ti crede più? Stucchevole o ridicolo tormentone: neanche un crescendo nella narrazione, una variazione di formula. Raymond Queneau nei suoi famosi «Esercizi di stile» aveva saputo narrare un’identica storia in 99 modi diversi. Trump è più ripetitivo:




