Qualche giorno fa Trump aveva deciso che elogiare il bel sedere del candidato repubblicano al Senato in Ohio, Jon Husted, fosse una strategia vincente. «Gli ho esaminato il sedere. Non l’ho mai fatto prima con un uomo. Gli ho esaminato il sedere, poi le spalle, i piedi, le mani, la mascella». Ieri ad un comizio in Michigan il presidente è tornato sul tema: «Ho fatto un errore. Gli ho guardato il sedere. Non l’avevo mai fatto con un uomo prima. In via confidenziale: le donne sì, gli u0mini no». Dopo una pausa ha aggiunto di aver guardato il fondoschiena della «regina del rap» Nicki Minaj, una sua sostenitrice, al suo fianco al comizio: «Difficile da ignorare, uno spettacolo, davvero bellissimo». In Michigan, ieri Trump ha poi definito il candidato dem al Senato Abdul El Sayed un «jihadista antisemita», l’ha accusato di aver festeggiato dopo gli attacchi di Hamas il 7 ottobre e ha detto che sua madre ha lavorato per una organizzazione che finanziava Osama bin Laden e che i democratici «spalancheranno le porte e inviteranno orde di jihadisti sulle nostre coste, creando un incubo di violenza e terrore, al punto che non potrete nemmeno più festeggiare il Natale». Ha




