
di Monica Ricci Sargentini
Anche una quota non trascurabile di repubblicani sta perdendo fiducia nel presidente che a giugno compirà 80 anni
Negli Stati Uniti cresce la preoccupazione tra gli elettori per la salute mentale del presidente Donald Trump, a poco più di un anno dall’inizio del suo secondo mandato. Secondo una serie di sondaggi resi noti nelle ultime ore, una maggioranza significativa di cittadini americani ritiene che l’età del presidente – che a giugno compirà 80 anni – stia influenzando negativamente la sua lucidità e capacità di governare.
Un recente sondaggio Reuters/Ipsos ha rilevato che circa il 61% degli intervistati considera Trump «sempre più imprevedibile con l’età», un giudizio espresso non solo da gran parte degli elettori democratici e indipendenti, ma anche da una quota non trascurabile di repubblicani. I dati mostrano inoltre una diminuzione del numero di persone che descrivono il presidente come «mentalmente acuto e capace di affrontare sfide complesse»: questa percezione è passata dal 54% di settembre 2023 al 45% attuale.
Anche altri sondaggi confermano questa tendenza. Le rilevazioni pubblicate da Cnn evidenziano che la preoccupazione per le capacità cognitive di Trump si è intensificata rispetto al passato, con una parte




