
L’inganno che crea una realtà artificiale alimentata dall’Ai. A metterci in trappola è la fiducia che riponiamo in un sistema basato su gruppi di discussione (su Whatsapp) in cui gli utenti che parlano con noi sono tutti finti
Benvenuti nella società digitale che abbiamo costruito. Con la capacità tecnologica di cui dispongono menti raffinatissime quanto perverse possiamo venire derubati in pochi minuti di migliaia di euro senza neanche sospettarlo (ne abbiamo scritto qui, raccontando la storia di Bianca M. derubata di tutti i suoi soldi sul conto in pochi minuti).
L’ultima frontiera tecnologica del crimine informatico è «la truffa Truman Show». Per analogia non si può non pensare al film del 1998 interpretato da Jim Carrey e tratto da un racconto distopico di Philip K. Dick: tutti intorno a noi recitano una parte per convincerci che il mondo sia reale, mentre al contrario è tutta una messa in scena. Solo che gli altri non sono altro che chatbot e lo scopo finale non è portare avanti uno spettacolo tv, ma sottrarci denaro attraverso investimenti inesistenti.
L’allarme di Check Point
L’allarme proviene dai ricercatori di Check Point, una società di sicurezza informatica tra le più conosciute nel settore. La frode è molto più




