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Transizione 5.0, il governo fa retromarcia (dopo le polemiche): tornano i fondi per le imprese

di Redazione Economia

Dopo il taglio nel decreto fiscale, l’esecutivo ripristina e amplia le risorse per gli «esodati» di Transizione 5.0: la dote sale a 1,5 miliardi

Dietrofront del governo sulle risorse destinate agli “esodati” di Transizione 5.0. Al termine del tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy con le principali associazioni datoriali, il ministro Adolfo Urso ha annunciato il ripristino dei fondi e un ulteriore rafforzamento della misura. Le risorse disponibili non saranno più ridotte a 537 milioni, come previsto dal decreto fiscale approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, ma saliranno complessivamente a 1,5 miliardi di euro.

Chi sono gli “esodati” del piano

La nuova dotazione supera di 200 milioni quanto stabilito dall’ultima legge di Bilancio. La Manovra aveva infatti stanziato 1,3 miliardi per coprire le imprese rimaste escluse dagli incentivi di Transizione 5.0: si tratta delle aziende che avevano presentato domanda per il credito d’imposta sui beni strumentali in una finestra temporale in cui, però, i fondi risultavano già esauriti, cioè tra il 7 e il 27 novembre 2025. L’allarme per il mondo produttivo era scattato però venerdì scorso, quando il decreto legge fiscale aveva ridimensionato drasticamente quella cifra, portandola

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