Dal 2026 la tracciabilità dei prodotti ittici entra definitivamente nell’era digitale. Il Unione europea ha infatti introdotto, con il Regolamento (Ue) 2023/2842, l’obbligo di raccogliere, trasmettere e conservare in formato elettronico tutte le informazioni relative ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura lungo l’intera filiera. Il sistema riguarda ogni fase del percorso del prodotto, dalla cattura o raccolta fino alla trasformazione, alla distribuzione e alla vendita al dettaglio, con l’obiettivo di rendere più verificabili i flussi informativi tra operatori.

Pesce fresco e surgelato, via alla tracciabilità elettronica lungo tutta la filiera
Ambito di applicazione e prossime estensioni
Le nuove disposizioni sono già operative per il pesce fresco e surgelato, sia di origine selvatica sia da allevamento. La digitalizzazione dei dati diventerà ancora più ampia nei prossimi anni: dal gennaio 2029 l’obbligo sarà esteso anche ad alghe marine, conserve e preparazioni a base di pesci, crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici.
Il passaggio segna un cambiamento organizzativo rilevante per produttori, trasformatori, distributori e operatori del food service, chiamati ad adeguare sistemi gestionali e procedure di scambio delle informazioni.




