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Tra Bisatto e cuore di cervo: come una locanda in Val di Zoldo conquista le Dolomiti

Fornesighe, Val di Zoldo, un borgo isolato tra le montagne tra il Pelmo e il Civetta, rimasto autentico nel vero senso della parola. Il perché ce lo spiega Giuseppe Locatello, cuoco e titolare con Jasmeen Savarese di una piccola, deliziosa locanda con 16 coperti e due stanze al piano di sopra per fermarsi a dormire: «Il borgo è del 1500 ed è l’unico che non ha mai preso fuoco in tutta la valle, così è rimasto intonso, com’era in origine». Pian piano, nonostante la ritrosia degli abitanti di quassù e le conseguenti difficoltà, il lavoro di recupero di questo luogo incantato va avanti.

L'esterno del Nona Giò, con un grazioso tavolino con vista dolomiti L’esterno del Nona Giò, con un grazioso tavolino con vista dolomiti

L'esterno del Nona Giò, con un grazioso tavolino con vista dolomiti L’esterno del Nona Giò, con un grazioso tavolino con vista dolomiti

La storia di Giuseppe e Jasmeen, dal nord Europa

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