
di Mattia Aimola
Si avvia l’ampliamento dell’area di corso Marche, un progetto atteso da anni e rallentato da complessità burocratiche e iter edilizi. L’edificio 37, diecimila mq destinati alla ricerca partirà a breve e sarà completato entro il 2026
«Gli studenti vengono a Torino perché c’è la Città dell’Aerospazio». Stefano Corgnati, rettore del Politecnico, sintetizza così il legame ormai consolidato tra l’ateneo e il distretto aerospaziale piemontese. Oggi il Poli entra ancora di più in questa realtà: con la firma della lettera di intenti tra Regione Piemonte e ateneo, si avvia l’ampliamento dell’area di corso Marche, un progetto atteso da anni e rallentato da complessità burocratiche e iter edilizi. L’edificio 37, diecimila metri quadri destinati alla ricerca e finanziati dal Pnrr, partirà a brevissimo e sarà completato entro il 2026. Accanto, la Casa delle Piccole e Medie Imprese accoglierà startup e aziende innovative, con laboratori, uffici e infrastrutture condivise. L’investimento stimato per quest’ultima parte, nell’edificio 27, è tra 30 e 35 milioni, modulato su un modello pubblico-privato ancora da definire. «Spero di vederla realizzata entro la fine del mio mandato», aggiunge il rettore, che resterà in carica fino al 2030.
Il cluster piemontese
Il legame tra Poli e




