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Topi in casa e in giardino: perché arrivano e come allontanarli. I tre consigli di Pietro Bruni

di Pietro Bruni

Non vengono per molestarci, spesso siamo noi ad invitarli con cattiva igiene o scarse attenzioni alla nostra casa. Come tenerli lontani grazie alla menta

Topi e ratti suscitano in molte persone una repulsione quasi istantanea, difficile perfino da spiegare. Anche lo scoiattolo è un roditore, con gli stessi incisivi ostinatamente al lavoro, ma la sua coda elegante e l’abitudine di comparire nei parchi anziché nei garage gli hanno garantito un’accoglienza radicalmente diversa. Davanti a un topo, invece, il disgusto arriva spesso prima ancora che il pensiero abbia avuto il tempo di formulare un’accusa precisa.

Una parte di questa reazione affonda probabilmente in un meccanismo molto antico: il disgusto ci spinge a evitare ciò che il cervello associa al rischio di contaminazione. Topi e ratti vivono da millenni accanto agli esseri umani, frequentando provviste, rifiuti e scarichi, e possono diffondere agenti patogeni attraverso escrementi, saliva o parassiti. L’avversione, dunque, possiede una sua logica biologica, anche se cultura, racconti ed esperienze personali hanno avuto parecchi secoli per renderla ancora più efficiente. Basta intravederne uno per mezzo secondo, mentre scompare come un fulmine dietro un mobile, perché da quel momento ogni briciola fuori posto diventi un indizio e ogni

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