
All’attaccante dell’Inter è stato negato un rigore solare contro la Fiorentina e si sta facendo la fama di quello che accentua i contatti: è davvero così?
A un certo punto Marcus Thuram ha messo da parte l’euforia di una partita vinta all’ultimo secondo utile e ha alzato l’indice: “Gli arbitri pensano che io sia un simulatore…”. Prima di infilare De Gea con un colpo da biliardo di sinistro, infatti, il francese s’è visto sventolare in faccia un “non c’è nulla” dopo un contatto con Viery. L’arbitro Mariani aveva infilato il fischietto in bocca, salvo poi ripensarci nel giro di un paio di secondi, ma era rigore.
bologna e fiorentina—
A fine partita Marcus ha lanciato una frecciata. “È strano, l’arbitro avrà pensato che abbia simulato perché a Bologna ho incassato un giallo. Dopo però, rivedendo le immagini, ha ammesso che era rigore. Oggi è successo ancora”. Ma come mai Thuram ha parlato così? Per l’esempio più calzante non bisogna andare troppo indietro. Al Dall’Ara, nel 3-1 in rimonta contro i rossoblù, il francese è stato ammonito al 61’ per aver simulato in occasione di un contatto con Darmian, cercato di proposito. Oltre al cartellino, Thuram è stato anche multato di




