Autonomia e ricarica senza fili
Le sfumature caratteriali di questa Cayenne sono dunque molteplici: si spazia da un confort elevatissimo (anche acustico) a un’agilità insolita per un monolito del genere, passando per potenzialità off-road che, sebbene dubiti che qualcuno ne farà mai uso, sono anch’esse piuttosto straordinarie. Passaggi impegnativi in un percorso ad hoc durante il test l’hanno confermato, grazie soprattutto alle già citate pneumatiche, che elevano l’altezza da terra da 190 a 245 millimetri, migliorando di riflesso tutti gli angoli caratteristici.
Trattandosi di una elettrica, difficile non citare poi le sue qualità in materia, derivanti da un’architettura di tutto rispetto: 800 volt, batteria da 113 kWh adeguatamente termoregolata e doti di ricarica notevolissime. Proprio queste ultime sono l’aspetto più interessante. A dispetto dell’enorme capacità dell’accumulatore, l’autonomia della Cayenne Turbo non è da record: si parla di circa 650 km nel ciclo WLTP, ma nella realtà, durante il mio test, era più verosimile un range attorno ai 450-500 km con piede piuttosto allegro. Tuttavia, quando serve rifornire, la velocità in corrente continua è elevatissima (390-400 kW il picco in condizioni ottimali, valore che il trip computer fornisce in tempo reale insieme alla temperatura della batteria) e in pochi minuti consente




