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Test – Nissan Micra 2026, missione Roma: come va la nuova elettrica tra sampietrini e traffico caotico

imageArchitettura e prestazioni elettriche

Il merito è dell’architettura sotto la carrozzeria. Basata sulla piattaforma elettrica AmpR Small – la stessa utilizzata dalla Renault 5 – la nuova Micra beneficia di un baricentro basso che contribuisce all’equilibrio complessivo della vettura. Questo grazie alle batterie collocate nel sottoscocca che, a seconda della versione, hanno una capacità di 40 o 52 kWh. La prima è abbinata a un motore da 90 kW (120 CV), mentre la seconda porta il powertrain a 110 kW (150 CV).

Per il test ho scelto la configurazione più potente, constatando che nella veste elettrica la Micra ha guadagnato rispetto alle precedenti serie maggiore versatilità nelle prestazioni, assicurando anche un certo divertimento al volante e contando su 4 modalità di guida (Comfort, Sport, Eco e Perso), facendo affidamento su una completa suite di ADAS. La coppia del motore elettrico di 245 Nm, disponibile fin da subito, rende infatti le ripartenze pronte ma sempre progressive: caratteristica che nell’impiego urbano si traduce in un’andatura fluida e rilassata.

La presenza della frenata rigenerativa regolabile su più livelli consente inoltre di rallentare l’auto nelle fasi di rilascio dell’acceleratore fino a fermarsi sfruttando la funzione e‑Pedal: soluzione particolarmente utile per ridurre lo stress quando si procede

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