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Test – Leapmotor B10 REEV Hybrid: come funziona davvero la SUV con range extender

imageAlla guida: un’elettrica con l’aiuto termico, ma solo quando serve

Su strada, le differenze fra la B10 REEV Hybrid e la gemella 100% a batteria sono difficili da distinguere. Nelle due modalità elettriche, di fatto, parliamo della stessa macchina: fluida, con un’erogazione omogenea e una certa brillantezza (0‑100 dichiarato in 7,5 secondi).

La vera differenza la fa il 4 cilindri aspirato quando entra in scena, ossia selezionando le altre due modalità che ne prevedono l’operato da generatore, oppure quando il SoC della batteria è molto basso per continuare a garantire le medesime prestazioni.

Negli scenari urbani ed extraurbani, comunque, la presenza del motore è piuttosto discreta e quasi inavvertibile, a meno che non si tenda l’orecchio a cercarne la rumorosità; l’unica situazione in cui alza un po’ la voce è in autostrada a velocità costante, dove il suo operato è più avvertibile. Tuttavia, l’ho trovato meno invadente rispetto a quello della più grande C10, probabilmente per una diversa regimazione del propulsore stesso.

Il breve percorso affrontato non mi consente di tirare somme veritiere sui consumi: per quelli dovremo attendere la prova su strada completa, in arrivo a breve.

Confort e assetto

Del resto, il funzionamento della B10 REEV Hybrid ricalca in

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