LA PRIMA
L’uscita del primo Tesla Cybercab dalla linea di assemblaggio della Gigafactory in Texas (foto qui sotto) rappresenta un passo decisivo per l’azienda. Farà parte di una prima flotta di veicoli di test che dovranno accumulare chilometri per rendere la guida autonoma pienamente sicura, visto che affida il suo intero funzionamento al software. Ma la futuribile vettura cela ancora qualche magagna.
FASE DI SPERIMENTAZIONE
Secondo Electrek, il programma pilota dei Robotaxi, attualmente in fase di test ad Austin con delle Model Y dotate della stessa tecnologia del Cybercab, sta incontrando non poche difficoltà. I dati emersi sono allarmanti: con 14 incidenti registrati su circa 1,29 milioni di chilometri percorsi (una media di un sinistro ogni 92.000 km), le vetture autonome mostrano un tasso di incidentalità quasi quattro volte superiore rispetto a quello dei guidatori in carne e ossa. A questo si aggiungono un’operatività limitata ad appena il 19% del tempo potenziale e la necessità, ad oggi imprescindibile, di mantenere a bordo un collaudatore per supervisionare la guida.
CRITICITÀ
Le criticità si estendono anche alla diffusione effettiva del servizio. Il programma è attualmente attivo solo ad Austin e a San Francisco, con una flotta complessiva di appena 200 veicoli. Per




