
Un devastante doppio terremoto colpisce il Venezuela. Crollano edifici a Caracas e La Guaira, Delcy Rodriguez dichiara lo stato di emergenza.
La terra sotto la falesia costiera ha tremato prima con un sussulto profondo e poi con un boato che ha squarciato l’aria, trasformando la notte in un frammento di pellicola drammatica. «Crollava tutto, sembrava un film horror», racconta una testimone oculare mentre i soccorritori tentano di farsi strada tra le polveri sottili che avvolgono le strade. Il Venezuela si risveglia ferito dal terremoto più potente che abbia colpito il Paese negli ultimi 126 anni, una sequenza sismica devastante che ha piegato la capitale e l’area litoranea.
Il doppio fronte sismico
I sismografi del Servizio Geologico degli Stati Uniti (Usgs) hanno registrato una progressione di magnitudo impressionante. Una prima scossa di magnitudo 7.2 è stata seguita, appena 39 secondi più tardi, da un secondo e ancora più violento evento sismico di magnitudo 7.5. L’epicentro di questa seconda e distruttiva scossa è stato localizzato a 23 chilometri a sud-est di Yumare, un centro abitato costiero di circa 20mila abitanti situato a circa 300 chilometri a ovest di Caracas, non lontano dalla cittadina di Moron.
La violenza del movimento tellurico, sprigionatasi




