
di Gianni Favero
Il Qatar ferma le navi: valgono il 65% delle forniture. I timori delle categorie su un possibile choc dei prezzi
Le navi metaniere partite dal Qatar in tempo utile per aver già superato ad oggi lo stretto di Hormuz arriveranno puntuali al terminal di rigassificazione di Porto Viro, in Alto Adriatico, e fino a questo momento la fornitura per l’Italia per il mese di marzo è salva. Visto che da ieri, 2 marzo, però, altri vascelli carichi di gas naturale liquefatto (Gnl) da lì non ne partono più, tutte le incognite e i rischi rimangono aperti. Qatar Energy, la compagnia pubblica di fornitura di petrolio e gas naturale, in seguito agli eventi bellici esplosi pochi giorni fa contro l’Iran ha infatti deciso di fermare la produzione. Cosa significa questo per la piattaforma veneta? Dal rigassificatore al largo del Polesine nel 2025 sono stati immessi nella rete nazionale circa 8,2 miliardi di metri cubi di gas, vale a dire il 13% dei consumi italiani. Questo grazie alla materia prima recapitata da 71 navi metaniere proveniente per il 65% dal Qatar (tradotto in gas immesso nella rete: oltre 5 miliardi di metri cubi).
Le ripercussioni sulle




