
La “coppa” è battezzata “Fragile” e riproduce oggetti domestici sovrapposti, elementi che assumono una forma verticale dall’aspetto precario. E il significato è molto più profondo di quello che può sembrare all’apparenza
Il boato dei motori è pronto a scuotere le storiche curve del Parco di Monza per la settantasettesima edizione del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026. Nel cuore pulsante del motorsport europeo, dove la leggenda della velocità vive dal 1922, Pirelli non veste soltanto il ruolo di Title Sponsor, ma sceglie di fondere la competizione ai massimi livelli con l’arte contemporanea italiana. Al centro della scena, a catturare gli sguardi di piloti e tifosi, ci sarà anche il trofeo che sarà assegnato al vincitore: un capolavoro concettuale battezzato “FRAGILE”. Nato dalla collaborazione tra Pirelli e il prestigioso museo Pirelli HangarBicocca, il progetto artistico pluriennale giunge quest’anno alla sesta edizione. Per il 2026, il testimone è passato al celebre duo vedovamazzei, composto da Stella Scala e Simeone Crispino. Gli artisti hanno dato vita a una scultura verticale dal forte impatto visivo ed emotivo, formata da una stratificazione precaria di oggetti domestici quotidiani, come tazze e coppette.
metafora—
Dietro l’apparente semplicità di questa forma instabile si cela una lavorazione d’avanguardia:




