
E a proposito di targhe polacche, il fatto che il fenomeno sia diventato un’emergenza è testimoniato da una circolare che il 13 agosto scorso il ministero dell’Interno ha inviato, tra gli altri, ai ministeri dei Trasporti e della Giustizia, alle prefetture, alle questure, ai comandi generali dei Carabinieri e della Guardia di finanza per informare tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nella circolazione stradale che “la Direzione centrale per la polizia criminale ha condiviso i collegamenti telematici ai portali governativi della Repubblica di Polonia che consentono l’acquisizione in tempo reale delle informazioni relative alle carte di circolazione dei veicoli, alla copertura assicurativa Rca e alle patenti di guida rilasciate nel medesimo Paese”.
In pratica, da qualche giorno le forze di polizia italiane possono accedere alle banche dati polacche per controllare in tempo reale se un veicolo con targa polacca è assicurato e immatricolato e se i dati tecnici e amministrativi riportati sulla carta di circolazione corrispondono a quelli presenti nella banca dati della motorizzazione polacca. Un passo in avanti, ma la vera svolta arriverà tra qualche mese, quando anche le auto con targa polacca iscritte al Reve dovranno essere assicurate in Italia.




