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Taratata, la «narrazione» di Bonolis: narcisismo che non aiuta lo show

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di Aldo Grasso

Il conduttore è tornato in prima serata su Canale 5 con il programma musicale «Taratata»

Tutto congiura contro Sanremo. Prima la serata ineguagliabile che Fabio Fazio ha dedicato a Ornella Vanoni, adesso «Taratata», che dal palco della ChorusLife Arena di Bergamo ha proposto Alessandra Amoroso, Annalisa, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Giorgia, Ligabue, Fiorella Mannoia, Negramaro, Max Pezzali (Canale 5). Mancavano solo i Pooh, che pure sono di Bergamo.

«Taratata» ha una lunga storia. Nasce nel 1993 su France 2 da un’idea di Jean-Louis Blot e Nagui e diventa nel tempo una vera istituzione della tv francese, e non solo.

Con oltre 600 puntate all’attivo, tra edizioni regolari, speciali e revival, il programma ha attraversato tre decenni di musica pop e rock internazionale, ospitando praticamente tutti i grandi nomi della scena mondiale, con esibizioni rigorosamente dal vivo.

Sul finire degli anni Novanta anche la Rai ha cercato di adattare il format, con Enrico Silvestrin, Marco Morandi e Vincenzo Mollica, sotto la guida di Bibi Ballandi, ma gli esiti non sono stati confortanti.

Bonolis non si limita a presentare i cantanti, ma vuole inquadrare le canzoni in una «narrazione»: come

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