
di Antonio Della Rocca
Sul caso delle liste d’attesa alterate il governo chiede chiarezza e informazioni dopo le ispezioni compiute dal Nirs. Nuove acquisizione di documenti da parte dei Nas, continua l’inchiesta della Procura
Il ministero della Salute chiama in causa la Regione Puglia sulla vicenda delle prenotazioni fantasma scoperte dalla Asl di Taranto nel corso di accertamenti mirati sull’accesso alla piattaforma Cup da parte degli operatori di Sanitaservice. Roma chiede approfondimenti e Bari dovrà inviare una relazione circostanziata sui fatti.
La Regione aveva, comunque, già attivato gli ispettori del Nirs, specializzati nelle investigazioni nel settore sanitario, per fare luce sul caso che ha scosso la società in house della Asl tarantina, il cui personale gestisce, tra gli altri, anche il centro di prenotazione. Indagini sono in corso anche da parte della Procura della Repubblica. La commissione istituita dal commissario straordinario Gregorio Colacicco, dopo avere analizzato circa un milione di operazioni, in una quantità considerevole di queste ha rilevato possibili profili penalmente rilevanti, decidendo di consegnare i risultati dell’indagine interna ai carabinieri dei Nas.
I militari si sono presentati negli uffici della Asl per acquisire tutta la documentazione necessaria per gli accertamenti. Sotto la lente




