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Tajani, Marina e Pier Silvio Berlusconi: un colloquio che aumenta le variabili nel governo

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di Massimo Franco

Il luogo scelto (gli uffici di Mediaset) e la durata del vertice (più di 4 ore) dicono che dentro Forza Italia è iniziata la fase 2

Gli elementi che colpiscono, nell’incontro di venerdì tra i Berlusconi e il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, sono due. Il primo è il luogo poco istituzionale in cui si è svolto: negli uffici di Mediaset, l’azienda tv della famiglia, a conferma dell’ipoteca che Marina e Pier Silvio esercitano sul partito fondato dal padre Silvio. Il secondo è la durata del colloquio: oltre quattro ore, che fanno pensare come minimo a una lunga discussione sulla strategia futura di FI. La presenza dell’eminenza grigia Gianni Letta conferma questa tesi. Se si aggiunge lo sfondo dei cambiamenti «consigliati» nei gruppi parlamentari, si accentua la sensazione che il referendum sulla Giustizia abbia lasciato il segno. 

Forse non si aprirà una fase 2 nel governo, come ha precisato in Parlamento la premier Giorgia Meloni. Ma in quello che ormai viene ritenuto il secondo partito della maggioranza il rivolgimento è in atto. Il fatto che avvenga a un anno dalle elezioni politiche, inserisce un’ulteriore variabile. La forza più

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