di Dario Di Vico
Dove andrà l’economia? Le tendenze secondo Ref Ricerche: manifattura, spinta della difesa. Nel lungo periodo, trasformazione tecnologica e consumi per il tempo libero. Dove c’è spazio per parlare di salari
Ref Ricerche è stato il primo osservatorio a uscire con la revisione del Pil italiano del 2026 all’1%, ancor prima che il ministro Giancarlo Giorgetti sbandierasse l’upgrading al meeting Teha di Cernobbio. Se non altro per questo riconosciuto motivo, merita considerazione il loro ultimo report che sulle tendenze dell’economia italiana individua, con una certa originalità di mix, tre driver del potenziale sviluppo: intelligenza artificiale, turismo e spesa militare.
Il giudizio da cui lo studio di Ref Ricerche parte è di «discreta tenuta» nella prima metà dell’anno dell’attività economica confermata dai primi riscontri del periodo estivo e che di conseguenza portano a quella previsione del +1% di cui sopra. A condizionare le prospettive, non è certo un mistero, restano il blocco di Hormuz e la quotazione internazionale delle materie prime energetiche. In questo contesto assistiamo però a uno spostamento della domanda: si esaurisce il ciclo delle costruzioni, si chiude il capitolo Pnrr, rallentano le opere pubbliche tradizionali e la spesa pubblica si dirige verso




