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Svelta e stabile, ma carica piano

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Batteria più grande

La terza generazione della suv Audi Q5 è arrivata nel 2024; lunga 472 cm, è solo ibrida: mild, anche a gasolio (qui il nostro primo contatto) oppure plug-in, solo a benzina e 4×4. Così è l’auto del test, con un 2.0 quattro cilindri turbo, 367 CV di potenza combinata e, stando alla casa, 90 km di autonomia media in elettrico. La batteria è da 20,7 kWh effettivamente utilizzabili.

Questa S line edition quattro costa 81.650 euro (e per 3.200 euro in più c’è la versione “coupé” Sportback). Si risparmiano ben 6.200 euro con la versione da 299 CV, che, però, oltre ai cavalli ha meno accessori; per esempio, non dispone dell’hi-fi o dei sedili sportivi. 

Look massiccio

Questa Q5 plug-in si distingue delle versioni mild hybrid solo per la scritta e-Hybrid poco sopra i passaruota anteriori. L’aspetto è grintoso, con il frontale  dominato dall’ampia griglia a nido d’ape a maglie larghe e dai sottili fari a matrice di led (di serie nelle S line edition).

Le fiancate sono filanti e toniche, coi grandi cerchi di 21” (optional da 2.350 euro) che, insieme alle pinze freno rosse (di serie per la plug-in da 367 CV) enfatizzano il look

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