
Il bicilindrico a V di 645 cc Suzuki è uno di quei motori che sembrano appartenere a un’altra epoca, ma che continuano ad avere molto da dire anche oggi. Nato nel 1999 sulla SV650, torna ora aggiornato sulla nuova SV-7GX, senza perdere il suo carattere. L’architettura resta quella classica a V di 90 gradi, affiancata però da interventi mirati su alimentazione, gestione elettronica e riduzione degli attriti. Arrivano il ride-by-wire, nuovi corpi farfallati, doppia accensione e una messa a punto pensata per rispettare la normativa Euro 5+
Valerio Boni
25 marzo – 16:13 – MILANO
Quando tutto lasciava pensare che il futuro delle medie Suzuki sarebbe stato affidato soltanto al bicilindrico parallelo di 776 cc, ad Hamamatsu hanno scelto una strada diversa: non archiviare il suo storico V2 di 645 cc, ma aggiornarlo e affidargli una nuova missione. Il risultato è la SV–7GX, crossover stradale che raccoglie l’eredità tecnica della SV650, e prova a traghettarla in una categoria oggi molto più ricca e competitiva di quella in cui la naked era nata. Il punto interessante non è soltanto il debutto di un nuovo modello, ma il messaggio




