
La Federazione ha varato per questa gara un affinamento delle regole per venire incontro a una richiesta dei piloti, così meno obbligati a gestire la ricarica: il limite di energia passa da 9 a 8 megajoule
Paolo Filisetti
26 marzo – 12:58 – MILANO
La Fia ha raccolto a Suzuka le osservazioni emerse tra Australia e Cina, dove i piloti avevano segnalato come l’intero processo di recupero dell’energia della power unit fosse diventato troppo penalizzante in termini di prestazione pura sul giro secco. Per intenderci, in qualifica, con piloti spesso costretti a manovre da ragionieri o rallentamenti “per ricaricare” quando normalmente l’unico pensiero dovrebbe essere quello di spingere al massimo. Fino a oggi, il limite massimo di energia recuperabile in un singolo giro, secondo il regolamento, era fissato a 9 MJ (megajoule). Un valore che, in qualifica, aveva finito per alterare profondamente l’approccio di guida. Per raggiungere un recupero energetico così elevato, infatti, i piloti erano stati costretti a snaturare il proprio stile, rinunciando a inseguire la massima prestazione assoluta e concentrandosi invece sulla gestione della ricarica della batteria. Emblematiche, in questo senso, le parole di Leclerc in




