di Redazione Economia
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs scrivono alla Commissione Attività produttive della Camera: consumi stagnanti nonostante le aperture festive. «Peggiorata la vita dei lavoratori»
I sindacati del commercio tornano a chiedere al Parlamento di mettere mano alla normativa sugli orari dei negozi, riaprendo il dossier sulle aperture domenicali e festive che da oltre un decennio divide politica, imprese e lavoratori. Con una lettera inviata al presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Alberto Luigi Gusmeroli, le tre principali sigle del settore – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – sollecitano la calendarizzazione delle proposte di legge che puntano a regolamentare nuovamente gli orari del commercio e a limitare le aperture nei giorni festivi. Nella richiesta è incluso anche l’avvio di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali.
Milioni di lavoratori
Il tema riguarda milioni di lavoratori della distribuzione commerciale, alle prese – secondo i sindacati – con gli effetti della liberalizzazione introdotta nel 2011 che ha consentito ai negozi di restare aperti 365 giorni l’anno, con turnazioni estese e in alcuni casi aperture continuative 24 ore su 24. Secondo le tre federazioni, però, la promessa che accompagnava la liberalizzazione – più consumi, più occupazione




